TONY GALLO

THE WALLA

La sua formazione da autodidatta lo porta a consolidare visioni e sperimentazioni compositive senza seguire uno schema preciso, ma attestando la sua personalità attraverso un linguaggio vicino al mondo della street art. Si apre quindi una strada che si trasferisce nella pittura utilizzando come supporto sia il muro che la tela, concependo sempre le opere come una visione puramente emotiva. I suoi lavori cominciano ad essere contrassegnati da uno stile multiforme in cui prendono vita personaggi antropomorfi, animali che si confondono con l’uomo, dove la natura si fa poesia. L’uso dei materiali quali la bomboletta spray, segno tipico distintivo del mondo dei writer, il tratto veloce e il gesto nella composizione, inscrivono Tony Gallo tra i nuovi artisti che si affacciano ad un percorso che porta l’impronta caratterizzante di un’arte emozionale, cui la caratteristica di poesia, magia e sentimento si fondono con i colori e l’armonia di un universo creato dalla fantasia dell’autore. I nuovi mezzi di comunicazione globale quali i social network, hanno permesso una rapida diffusione nell’immaginario collettivo di un riconoscimento dell’artista a livello mediatico, creando così una visibilità che ha presto raggiunto spazi e approvazione da parte sia, all’inizio, della comunità locale patavina, sia nell’ambiente street che nel mondo dell’arte successivamente, da dove poi sono arrivate le prime conferme.
La sensibilità dei suoi personaggi che guardano lo spettatore in maniera pacata e muta, è diventata simbolo univoco di una generazione silenziosa e attenta che vive di sogni e attese. Queste sue rappresentazioni arrivano poi al cuore della città che si popola nei muri sui quali si colorano le sue figure, arrivando così ad una collettiva identificazione. Nel corso degli anni diversi sono i muri delle città che sono stati “graffiati” dalla magia di Tony Gallo e sue opere si trovano in varie siti: in primis nella natia Padova, successivamente ad Imola, Treviso, Dolo, Bassano del Grappa e il suo linguaggio tradotto in tele si è impresso in svariate collettive e personali tra Padova, Rovigo, Vicenza, Treviso, Bassano del Grappa e Londra, dove ha travalicato il suo lessico verso un respiro sempre più internazionale, fino a raggiungere l’Olanda e la Svizzera.
Un progetto del
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Regione del Veneto

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